L’IMPORTANZA DI UNA SCRITTURA CORRETTA

COS’E’ IL COPYWRITING

Il copywriting nella comunicazione è in assoluto la competenza principale.

Pensi che stia esagerando?

Sapevi che l’80% della comunicazione è “non verbale”? I dati sono di una ricerca di Vera Birkenbihl .

E questo è uno dei motivi per cui quando si parla o si scrive c’è bisogno di massima chiarezza e focus immediato sul contenuto.

Guarda come cambiano le reazioni in base al modo in cui ci si rivolge. Se sei di quelli che pensano “vabbè alla fine contano i fatti”, prova a immaginare a partire da adesso, in tutte le situazioni quotidiane che ti troverai a vivere, come sarebbero diverse se il modo in cui viene presentata questa o quella situazione cambiassero.

Prova ad immaginare una battuta costruita in un modo goffo, letto, con troppe perifrasi.

Prova ad immaginare di lasciare un compagno e immagina la differenza fra queste due frasi: “Non ti amo più” e:

“Il sentimento di stima e affetto è forse la spinta maggiore ad essere onesto verso te. Meriti un dedizione e un trasporto più profondi di quello che sono in grado di darti adesso. Non ci sono motivazioni, nè responsabilità, a volte siamo semplicemente in balìa degli eventi e delle cose che mutano, senza il nostro controllo. Quello su cui però ho controllo è come gestirlo, e voglio gestirlo offrendoti la mia trasparenza, dicendoti che il mio amore si è trasformato in rispetto e amicizia.”

Come ti farebbero sentire?

Non è un modo di indorare la pillola.

È il modo di tradurre i complessi processi che ci troviamo ad affrontare ogni giorno e a cui spesso non sappiamo dare un nome. Riuscire a spiegarci ci permette di creare un ponte con gli altri, e con il marketing non è diverso, ma con una importante regola in più, la fluidità e la pulizia dei concetti.

Lo scrivere bene permette di arrivare lontano e farsi leggere, permette di sedurre, suggestionare e soprattutto attrarre. Significa costruire empatia, relazioni, legami, significa realizzare degli scenari in cui ciascuno possa rivivere le proprie aspirazioni, la propria identità e i propri desideri.

Cos’è il content marketing e a cosa serve

Il content marketing è una branca di quest’ultimo che si occupa di strategie, tecniche e strumenti per creare e condividere contenuti testuali, visuali e audio che siano pertinenti e di qualità per il target cui si rivolgono e che rispecchino il tono di voce e i valori del brand o del prodotto/servizio di cui parlano.

Gli scopi del content marketing sono molteplici:

  • orientare gli utenti verso la conversione,
  • instaurare un rapporto di fiducia con loro,
  • ottenere più visibilità
  • migliorare il proprio posizionamento, sia sul mercato, sia agli occhi dei motori di ricerca.

In realtà, in termini più pratici, tutto può essere content marketing, purché sia un contenuto creato ad hoc per raggiungere quel determinato scopo. Infatti, dalla famosa Guida Michelin, primo esempio di content marketing, ne è passato di tempo, ma il concetto è sempre lo stesso.

Cercare di attrarre più possibile gli utenti ad argomenti il più pertinente possibile con un brand, un prodotto o un servizio, al fine di arrivare a concludere, prima o poi, la vendita.

La Guida Michelin, in quel caso, era utile perché consigliava dove mangiare, oltre ad avere una mappa dettagliata delle strade. Qualcosa di estremamente utile a chi viaggiava su 2 o 4 gomme (il vero core business dell’azienda francese.)

L’attrattiva del contenuto vale sia per il mercato B2B, sia per quello B2C.

Nessuno può essere indifferente al fascino di contenuti che, in generale, o per motivi contingenti, trova interessanti o attraenti.

Le differenze fra Content Marketing B2B e B2C

Come detto, il content marketing punta moltissimo sull’attrarre le persone con contenuti specifici, utili e che possano risolvere problemi o avere un valore percepito come alto dagli utenti.

La differenza tra content marketing per B2B e B2C, in sostanza, sta nella tipologia di contenuti.

Normalmente, nel B2B, il content marketing si concentra su contenuti tecnici e informativi per aiutare le aziende a prendere decisioni informate. Inoltre, i contenuti hanno lo scopo di posizionare le aziende come leader di mercato o esperti di quel dato settore, in modo da avere un buon riscontro in termini di lead generation.

Nel B2C (Business-to-Consumer), invece, i contenuti tendono ad essere più emotivi e coinvolgenti, mirando a creare un legame tra il cliente e il marchio. Qui, sia il tono di voce, sia i contenuti mirano proprio a creare un “percorso” per l’utente, qualcosa che lo leghi al brand e che possa, via via, portare alla conversione, tramite le call to action.

Inbound Marketing vs Content Marketing

Questa differenza, spesso, non viene colta e i due concetti vengono ritenuti simili o intercambiabili. In verità, l’Inbound Marketing è un approccio strategico più ampio del marketing, che include molte strategie e tattiche per attirare e coinvolgere un target.

Il content marketing è una delle componenti più importanti dell’inbound marketing, che si basa sulla produzione di contenuti rilevanti con lo scopo di intercettare gli utenti, nel momento stesso in cui cercano quei contenuti.

Fanno parte di questo approccio:

  • il blogging,
  • gli ebook,
  • la creazione di video,
  • i podcast

Una serie di contenuti, insomma, che tutti noi ricerchiamo per informarci su qualcosa che ci interessa in quel momento. Lo scopo ultimo, come detto, è sempre quello di intercettare gli utenti e trasformali in lead qualificati, nutrendoli (con newsletter o altri contenuti), per renderli sempre più pronti ad acquistare.

Il percorso in questione è il famoso funnel di vendita, con le varie fasi. Ecco perché, pur essendo importante, il Content Marketing non è l’unico componente dell’Inbound Marketing che è fatto anche di altre strategie come l’ottimizzazione SEO, l’email marketing e altre .

Se sei interessato al Content Marketing e ad altri aspetti interessanti, iscriviti alla nostra community HYPEGRADE . Ti confronterai con altri marketers sui temi del momento .

esempio content marketing

Come utilizzare i messaggi subliminali nel digital marketing

I messaggi subliminali sono da sempre un argomento molto affascinante, intrigante e discusso.

Ma la verità è che nessuno spiega mai realmente come i messaggi subliminali, cioè delle forme di sub-comunicazione, possono essere utilizzate nel marketing.

Questa guida infatti non parlerà di teorie del complotto e di come i “grandi potenti della Terra” ci manipolano pensieri e azioni…

Anzi, andremo ad analizzare come l’utilizzo di messaggi subliminali può essere un’efficace strategia di marketing per creare un’esperienza emozionale positiva nei consumatori, prendendo anche alcuni esempi di diverse aziende molto famose.

I messaggi subliminali vanno comunque utilizzati con cautela e responsabilità, senza abusarne.

Partiamo da un concetto: la pubblicità che funziona meglio in assoluto è quella che non sembra una pubblicità, proprio perché viene consumata ed accettata meglio da parte dei consumatori.

Per questo motivo utilizzare dei messaggi subliminali, quindi sub comunicare, può essere di grande aiuto: scegliere le parole da dire, quelle da non dire, o semplicemente fare associazioni positive durante un video che mostra il rituale di utilizzo del prodotto da vendere.

3 esempi di utilizzo strategico ed efficace dei messaggi subliminali

Vediamo ora alcuni esempi di importanti brand che hanno utilizzato messaggi subliminali in momenti e modi differenti per persuadere il loro pubblico o per veicolare un messaggio subconscio.

Logo Amazon

Il logo di Amazon è un esempio di come i messaggi subliminali possano essere utilizzati per trasmettere un messaggio chiaro e diretto ai consumatori.

Il logo è costituito da una freccia che va dal carattere ‘A’ al carattere ‘Z’, con l’idea di indicare che Amazon vende tutto, dalla A alla Z.

In questo modo, il logo di Amazon utilizza un messaggio subliminale per comunicare il suo valore principale ai consumatori in modo sottile ma efficace.

amazon

Logo FedEx

Il logo di FedEx è un altro esempio noto di utilizzo dei messaggi subliminali.

Il logo sembra semplice a prima vista, con il nome dell’azienda in blu e viola, ma se si guarda più da vicino, si può notare una freccia nascosta tra le lettere E e X: chiaro riferimento alla velocità e all’efficienza del servizio di spedizione di FedEx.

Il messaggio subliminale qui è che la società è veloce e affidabile, e che i clienti possono contare su di loro per consegnare i loro pacchi in modo rapido ed efficiente.

Questo messaggio subliminale è stato in grado di comunicare il messaggio di affidabilità di FedEx in modo subconscio ai suoi clienti, rendendolo un marchio di successo nel mondo della logistica.

fedex

Coca Cola vs Pepsi

La sfida pubblicitaria tra Coca Cola e Pepsi è sempre stata molto combattuta, ma una delle campagne più famose è stata quella di Halloween.

In questa occasione, Coca Cola ha risposto ad una provocazione di Pepsi, non solo con la stessa moneta, ma anche con la stessa immagine!

L’unica cosa che Coca-Cola ha cambiato, è stata la scritta cambiando totalmente il senso dell’immagine iniziale.

Queste campagne hanno cercato di attrarre un pubblico più giovane, con Pepsi che ha cercato di essere più divertente e giovane e Coca-Cola che non poteva di certo stare in silenzio.

Tutto ciò ha davvero un grande impatto sulla percezione del marchio e sulla decisione di acquisto dei consumatori.

pepsi vs coca-cola

Conclusione e utilizzo pratico

Di base il funzionamento del copywriting viene utilizzato sul post delle ads per incentivare l’acquirente a compiere un azione .
Su hypegrade forniamo diversi servizi adatti al copywriting ed al test del suo funzionamento come ad esempio i commenti usati come reactions .
Le reactions ti permettono di testare sul campo l’impatto di ciò che hai imparato direttamente con i clienti finali e vedere come le tue ads si trasformano e cominciano ad andare a roi .
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