I PRINCIPALI ACRONIMI USATI

Che cosa sono gli acronimi del marketing?

Marketing, branding, sensibilizzazione e pubbliche relazioni commerciali sono discipline correlate e complesse. Richiedono una grande quantità di conoscenze, esperienza e talento, ed esistono da quando ci sono il commercio e le vendite.

Il marketing si è intrecciato con l’informatica ed è correlato a molte questioni legali, tecniche e storiche. Per questo, comprendere il marketing, la strategia di marketing, le tendenze e la tecnica nei vari settori richiede una formazione piuttosto intensiva. Che si tratti di una formazione acquisita con lo studio formale, con l’esperienza pratica o con una combinazione di entrambe le modalità, è necessario imparare, padroneggiare e utilizzare almeno alcuni degli acronimi più comuni del settore.

Un acronimo di marketing è semplicemente un’abbreviazione che si usa per diversi tipi di strumenti, metodi, metriche di marketing e così via. Gli acronimi del marketing possono contribuire a rendere la comunicazione più rapida, purché tutti nella conversazione ne comprendano il significato.

Se non conosci i principali acronimi del marketing potresti trovarti in difficoltà ogni volta che ti trovi a contatto con gli esperti di marketing che discutono di lavoro, per non parlare di conferenze di vendita o fiere. Gli acronimi del marketing sono come qualsiasi altro acronimo, cioè versioni abbreviate di termini più lunghi. Dopo tutto, nessuno vuole dire “interfaccia di programmazione delle applicazioni” cinque volte in tre frasi. Quindi diciamo “API”.

Allo stesso modo, sentire qualcuno dire “gestione delle relazioni con i clienti” 20 volte quando potrebbe utilizzare l’acronimo “CRM”, può essere un po’ fastidioso. Non vorrai essere proprio tu quella persona fastidiosa e non vorrai certo perdere tempo e inchiostro usando il termine per esteso più di una volta in una conversazione.

Ecco perché ci sono gli acronimi.

Perché dovresti conoscere gli acronimi del marketing digitale

Ogni settore ha i suoi acronimi specifici e questo vale anche per il marketing digitale. Tutti usano gli acronimi: forze armate, polizia, governi e aziende di ogni tipo. Allo stesso modo, anche gli esperti di marketing hanno i loro acronimi. Sono utili e ti fanno sembrare più professionale e autorevole agli occhi del pubblico.

Elenco degli acronimi del marketing

Ora è il momento di scoprire alcuni dei più comuni acronimi del marketing digitale utilizzati oggi. Sicuramente alcuni li conosci già. Se ne ce ne sono altri che ancora non conosci, questa è l’occasione per impararli. Detto questo, dai un’occhiata ai seguenti acronimi del marketing:

CPA: Costo per azione o acquisizione.

Il CPA è la cifra più importante per ogni azienda: quante persone hanno realmente dato seguito al tuo annuncio facendo esattamente quello che volevi facessero? (acquistando un fantastico spremiagrumi o registrandosi per una raccolta fondi) e qual è stato il costo per ottenere questi risultati? Il CPA è l’importo medio che paghi per ciascun cliente acquisito nel corso di una campagna.

CPC: Costo per clic.

Nel marketing pay-per-click (PPC) tutto si basa sul clic. Il CPC è il costo pagato per ciascuno di quei tanto desiderati tocchi di touchscreen, di tastiera odi mouse. Normalmente, maggiore è il numero di clic che si ottiene, meno CPC si paga, e migliore è la campagna pubblicitaria.

CPM: Costo per mille impression.

Non bisogna lasciarsi impressionare dalla “M”, il numero romano per 1.000. Il CPM è il prezzo per ogni 1.000 potenziali acquirenti che vedono l’annuncio. È l’unità standard per valutare l’efficacia dei costi di una campagna.

CR: Tasso di conversione.

Si calcola un CR dividendo il numero di persone che agiscono per il numero di persone che avrebbero potuto farlo. Per cui, se 100 persone visitano il tuo punto vendita online di articoli per lo skating, e 65 di loro effettivamente acquistano nuovi skateboard, il CR è 65/100, ovvero del 65%.

CTR: Click-Through Rate.

Per trovare il CTR della propria campagna si divide il numero di clic per il numero di impression servite. Un alto CTR indica che il proprio annuncio è pertinente e ha riscontrato molto interesse.

ROAS: Ritorno sull’investimento pubblicitario.

Il ROAS misura il revenue lordo generato per ogni euro speso per la pubblicità. Utile per stabilire l’efficacia di una campagna online, per i pubblicitari il ROAS è un’efficace strumento che li aiuta a misurare quello che funziona e in che modo possono migliorare le loro iniziative per il futuro.

ROI: Ritorno sugli investimenti.

Il mondo gira intorno al ROI, che si decida di pianificare una campagna pubblicitaria o si voglia stabilire se una coda di quaranta minuti al parco acquatico valga veramente la pena, o meno, per una corsa sull’acqua di 10 secondi (li vale tutti).

API:

Un’interfaccia di programmazione di applicazione (application programming interface, API) è essenzialmente un mediatore digitale: facilita la comunicazione tra varie applicazioni. In poche parole, un’API è ciò che permette al tasto “condividi” di Facebook di funzionare, permettendo immediatamente ai visitatori del tuo sito web di condividere un tuo post sul loro profilo e renderlo visibile ai loro amici.

CPA:

Il costo per azione (cost per action, CPA) è un importante concetto di pianificazione delle spese che mette in evidenza il livello di investimento necessario affinché i clienti raggiungano determinati traguardi: facendo clic sul tuo sito web, iscrivendosi alla newsletter o acquistando un prodotto. Conoscere questo valore può aiutare a confrontare quali strategie di marketing sono più convenienti.

CTA:

Pensa alla call to action (CTA) come ai compiti per casa che assegni a un pubblico mirato. Si tratta di istruzioni di vendita che si trovano tipicamente alla fine del messaggio di marketing, che dicono ai clienti “Compra ora!” o “Iscriviti oggi”. I nostri partner sono esperti nel creare delle CTA efficaci.

SEO:

L’ottimizzazione dei motori di ricerca (search engine optimization, SEO) aiuta i vari motori di ricerca, Google, Yahoo, Bing, a renderti più visibile online. Ci sono molte tecniche per farlo, incluso l’uso di termini comunemente ricercati sulla tua pagina web, definiti “parole chiave”. A ogni modo, avere una solida strategia SEO può fare una differenza significativa per il numero di clic che ricevi sul sito web e quindi il numero di clienti potenziali che stai raggiungendo online.